Sylena

Sylena2.jpgSylena fu una dei primi Santi, Regina e moglie di Re Surend, che con il marito intraprese la ricerca del Cuore di Mog. Fedele compagna dell’Eroe, non abbandonò mai il fianco del Primo Imperatore e tuttora il loro amore perdura immutato attraverso i secoli.
La fedeltà di Sylena l’ha resa l’icona stessa dell’Amore, non inteso come desiderio sessuale, ma come nobile sentimento tra uomo e donna, immortale e immutato nel tempo. Questa concezione dell’Amore la contrappone fortemente alla Demonessa Yamantia, che incarna il Peccato della Lussuria.
Allo stesso tempo Sylena è anche Madre, ed il suo grembo ha dato alla luce la Dinastia Imperiale ed il primo Papa. Per questo ella rappresenta anche la fertilità e la maternità, l’amore per la prole e la protezione dei piccoli, la femminilità.

Titoli e simbolo

Simbolo_Sylena.jpgSylena è conosciuta anche come Santa Imperatrice, Santa Madre, Regina dell’Amore.
Il suo simbolo è una rosa senza spine, circondata da una corona.

Forma di manifesazione

Sylena si manifesta come una bellissima donna di Mallorea che dimostra circa trent’anni. Il suo volto ancora giovane e ben truccato come si addice ad una regina esprime dolcezza e compassione. Le labbra rosee e gli occhi sorridono sempre, come guardassero un bambino, la pelle è candida e morbida. I capelli di Sylena sono castani, mossi e solitamente raccolti in due lunghe trecce che le circondano il capo unendosi sulla nuca come una corona, fissate da un fermaglio dorato sotto il quale i boccoli sono liberi di ricadere lungo la schiena. La sua fronte è adornata da un diadema di platino, in mezzo al quale brilla una preziosissima pietra azzurra.
Il corpo di Sylena presenta forme prosperose, ma non volgari.
Sylena veste con abiti semplici ma sfarzosi allo stesso tempo, adatti al suo status di Imperatrice.

Storia

Sylena nacque 23 anni prima della nascita dell’Impero, da una nobile famiglia di Antica Mallorea. Ragazza dolce, bella e dai modi garbati, iniziò a frequentare la corte introdotta dal padre. La sua presentazione ufficiale fu al ballo delle debuttanti per il suo quindicesimo compleanno.
Si dice che il padre passò ore a presentare uno ad uno gli invitati, fino a quando, complice qualche brindisi di troppo, si allontanò dalla sala da ballo per qualche minuto, pregando la figlia di non prendere iniziative avventate e di ricordare a menadito l’etichetta.
Proprio in quei pochi minuti, venne avvicinata dal figlio del Re, il Principe Surend. Il padre di Sylena, nobile di basso rango, non aveva potuto presentare la figlia al figlio del Sovrano, ma al suo arrivo gli era stato concesso solo un annuncio a Sua Maestà ed un inchino dinanzi allo scranno reale.
Ma ora il giovane condottiero Surend era dinanzi a lei, e le chiedeva di concedergli un ballo. Il principe in persona le sorrideva e le parlava, ma lei sentiva solo il fuoco sul viso, il rimbombo della festa nelle orecchie e il cuore che batteva frenetico.
Rifiutò. Capì di aver sbagliato, il panico s’impadronì di lei, e resto impietrita a guardare Surend, il cui sorriso si era spento.
Con un filo di voce si scusò, dicendo che aveva ricevuto ordine di suo padre di non muoversi e pertanto non poteva accettare per non dargli dispiacere.
Surend capì e le disse:
“Tu poni il rispetto per il tuo buon padre dinanzi alla fedeltà per il tuo Sire, e molti miei servitori hanno provato la prigione per questo.
Hai scelto di obbedire alla tua famiglia come è giusto, e non ti sei vergognata di farlo nemmeno dinanzi a me.
Se la tua fedeltà alla famiglia è tale, voglio che la mia famiglia sia anche la tua. Aspetterò con te tuo padre, e gli chiederò con umiltà che mi conceda un ballo con la sua figlia più bella.”

E così fu, e ballarono, ballarono, ballarono, fino all’alba.
Surend succedette sul trono del padre tre anni dopo, e subito Sylena divenne la sua Regina.
Ma solo pochi mesi dopo il matrimonio Vivec chiamò Surend il Condottiero per intraprendere la ricerca del Cuore di Mog.
Surend non ebbe esitazione, ma Sylena pianse perché sapeva in cuor suo che difficilmente Surend sarebbe tornato.
Ella lo pregò di non andare, perché non poteva rinunciare all’uomo che amava. Ma Surend le fece capire che doveva farlo perché nel mondo trionfasse la giustizia.
Quando Surend partì con i suoi alleati, Sylena lo seguì di nascosto, fuggendo dal palazzo reale di Antica Mallorea durante una notte senza luna.
Per dieci lunghi giorni Sylena seguì la campagnia senza farsi scoprire. Ma all’alba dell’undicesimo giorno Qazandur la scoprì e quasi la uccise credendola un assassino.
Surend la colpì con rabbia piangendo, perché ancora una volta gli aveva disobbedito. Ma ella sapeva che dentro di sè Surend era felice. Da quel giorno il Re e la Regina non si separarono mai più.
L’impresa di resistere al Peccato durante la ricerca del Cuore di Mog spezzò la Malezione primeva e rese immortali Surend e Sylena.
Surend, su incarico di Vivec, creò l’Impero e la Chiesa. Sylena diede al marito una dinastia, partorendo due figli maschi, Nastir e Zendar.
Ella li crebbe con amore fino a quando non fossero pronti a prendere le redini dell’Impero e della Chiesa.
Nel 30 A.I. Surend abdicò a favore del figlio Nastir, che salì al trono come Auro I. Lo stesso anno egli affidò a Zendar la guida della Chiesa, con il nome di Leo I.
Sylena e Surend si trasferirono nella Città Celeste di Even per vivere con gli Angeli Primevi la loro immortalità.
L’amore di Sylena per Surend sopravvive immutato ancora oggi, ed ella è moglie, amante e consigliera del grande Imperatore.

Culto

Il primo credo del culto di Sylena è: ama. Non importa chi, un uomo, una donna, un figlio, i genitori, il tuo prossimo. L’amore è incondizionato, e il sentimento va oltre l’ordine e la legge, perché non sempre le ragioni del cuore vanno di pari passo con le ragioni di stato.
Tra i Santi, Sylena è la figura che più si incarna con lo stereotipo di “donna e madre perfetta”, e quindi il suo culto è particolarmente popolare tra le donne, le quali le rivolgono le loro preghiere quasi con complicità.
Inoltre è usanza per le giovani coppie che decidono di fidanzarsi chiedere la benedizione di un chierico di Sylena. Il rituale (detto Bacio degli Amanti) prevede che i due neo-fidanzati partecipino ad una cerimonia appositamente recitata dal chierico, il quale donerà ad entrambi una corona di rose senza spine. La benedizione è generalmente seguita da banchetti e festeggiamenti.
Molte coppie inoltre tendono a convogliare a nozze mediante il rito di Sylena (detto Unione dei Cuori). In questo rito, molto suggestivo ed articolato, la coppia viene preparata alla cerimonia mediante un bagno in acqua e petali di rosa. Inoltre durante lo scambio delle fedi nuziali, alla coppia viene donato un piccolo fascio di spighe di grano benedette, simbolo di fertilità. Al termine della funzione sacra seguono banchetti e festeggiamenti (generalmente della durata di tre giorni, anche se molto dipende da quanto facoltose sono le famigli degli sposi).

Clero

I sacerdoti di Sylena sono per lo più donne, anche se non mancano figure maschili all’interno del clero.
I chierici di Sylena sono chiamati “Amorevoli”.
Il tempio principale della Fede si trova a Millenia, ed è chiamato Tempio della Rosa e della Corona. Qui risiede anche la guida della Fede, che prende il nome di Massimo Sacerdote della Rosa.

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