Surend

Surend.jpgSurend fu il primo a divenire Santo. Egli fu chiamato da Vivec per intraprendere la ricerca del Cuore di Mog, ed il suo coraggio gli permise di sconfiggere il Peccato e cancellare la primigena Maledizione dell’Angelo Caduto.
Insieme a Sylena, sua inseparabile compagna, ha generato la Dinastia Imperiale ed il primo Papa.
Surend rappresenta il coraggio e la giustizia inesorabile, il condottiero indomito ed inarrestabile, l’abile stratega, il crociato.

Titoli e simbolo

Simbolo_di_Surend2.jpgSurend è conosciuto con molti titoli: egli è il Santo Imperatore, il Grande Condottiero, il Conquistatore, il Giusto, il Primo Santo, l’Eroe di Mallorea, la Nemesi di Mog.
Il suo simbolo è il Sole, che rappresenta la corona di Mallorea ascesa a santità. Il Sole rappresenta anche la Luce che spazza via le ombre della menzogna e mostra la verità, dalla quale attinge la vera giustizia.

Forma di manifesazione

Surend si presenta come un uomo sulla cinquantina. I suoi lineamenti sono duri, la pelle segnata dalle battaglie e abbronzata, il fisico da guerriero. Il volto, ancora bello, mostra i tratti classici delle popolazioni di Mallorea. La barba leggermente incolta ed i capelli sono castani e brizzolati, ma brillano al sole con riflessi fulvi.
L’aspetto da condottiero esperto che traspare a prima vista lascia ben presto il posto alla regalità della figura di Surend. Il suo portamento ed il vestiario sono quelli di un Re Guerriero, i suoi occhi ispirano saggezza e decisione, e la sua voce esprime coraggio e capacità di giudizio.
Sul capo indossa sempre la corona dell’Antica Mallorea, e porta sempre al petto il Medaglione della Rosa, che Sylena gli regalò come pegno del suo amore il giorno del loro matrimonio.
Spesso Surend viene rappresentato con indosso l’equipaggiamento da guerra utilizzato durante la sua campagna. Si dice che il Santo possegga una formidabile armatura, chiamata Corazza del Conquistatore, e una spada inarrestabile, la Spada di Luce, in cui si dice Vivec stesso abbia infuso il suo potere.
La tradizione vuole che prima di ascendere alla città celeste di Even, Surend abbia donato la sua armatura al figlio Nastir (Auro I) e la spada al secondogenito Zendar (Leo I).
Mentre la Corazza del Conquistatore è tuttora l’armatura degli Imperatori, la Spada di Luce venne donata dallo stesso Leo I poco prima di morire a Imereon, primo Patriarca dell’Ultimo Sole a capo della neonata Fede di Surend.
La Spada viene tuttora custodita dal Patriarca a capo della Fede del Primo Santo.

Storia

Surend nacque 35 anni prima della nascita dell’Impero nell’Antica Mallorea. Figlio di Re Ludius, ricevette fin da piccolo un’educazione sia politica che militare, fatta su misura per renderlo un grande regnante.
Surend dimostrò fin da giovane la sua propensione alla battaglia contro il Male. Egli era coraggioso e giusto, e non si tirava indietro dalle sfide che la vita gli poneva dinanzi. Pur essendo un Principe, già all’età di 18 anni, intraprese in prima persona alcune campagne per combattere pericolosi Diavoli e malvagi signori della guerra. Per questo presto si guadagnò il soprannome di Condottiero.
Surend combatteva soprattutto per un suo sogno: egli avrebbe desiderato un mondo più giusto, unito sotto la guida di Mallorea, dove applicare le leggi di civiltà tramandate dai suoi avi.
Nell’anno 5 P.I. Surend succedette al padre sul trono di Mallorea, e prese in moglie la bellissima e dolcissima Sylena.
Ma proprio pochi mesi dopo questo lieto evento, Vivec chiamò il grande Condottiero per la più grande delle missioni: recuperare il Cuore di Mog.
Surend non esitò. Egli aveva la forza, il coraggio, l’ardore per riuscire nell’impresa. Quella era la sua occasione per rendere il mondo un posto migliore. Quella era la sua occasione per rendere Mallorea grande.
Re Surend radunò attorno a sé i suoi consiglieri più fidati, i suoi alleati di mille battaglie. Con lui partirono il nano Gumanor, il drago Mujon, l’elfo Ellenderil ed il potente mago Qazandur.
La Regina tuttavia non seppe abbandonare il suo amato, e lo seguì di nascosto fino a quando, scoperta, non suscitò contemporaneamente il lui collera e felicità. Da quel giorno Surend e Sylena non si separarono mai più.
Superando mille peripezie, tra cui il tradimento di Qazandur e il martirio di dell’amico Mujon, Re Surend riuscì a portare a termine la sua impresa, resistendo a fatica alla corruzione che il Cuore di Mog cercava di insinuare in lui.
La determinazione con cui Surend resistette al Peccato e l’abnegazione dimostrata spazzarono via la primeva maledizione di Mog, rendendolo immortale.
Surend era il Primo Santo. Egli ricevette incarico da Vivec di formare un grande Regno che unisse tutti i popoli, al servizio di una Chiesa che riconoscesse il Signore Dio Unico e che portasse la sua Parola nel Mondo, per istruire le genti e guidarle verso la Salvezza che Surend e i suoi avevano conosciuto. Surend poteva realizzare il suo sogno, e far sì che la giustizia regnasse sulla terra.
Re Surend fondò Millenia, la Città Imperiale, e donò l’Antica Mallorea agli Angeli, perché diventasse la dimora celeste di Even.
Ebbe due figli maschi da Sylena, Nastir e Zendar, ai quali affidò rispettivamente la guida dell’Impero e della Chiesa, dando così inizio alla sua Dinastia.

Culto

Il culto di Surend è il culto della giustizia e della legalità, dell’ordine civile contro il caos. La Fede predica il coraggio e la determinazione, la lotta per i propri ideali, la guerra con onore.
La Fede celebra al solstizio d’estate di ogni anno la Festa dell’Immortalità, il giorno in cui si dice Surend abbia recuperato il Cuore di Mog. In quest’occasione si svolgono importanti festeggiamente che durano circa una settimana nella Città Imperiale, a cui partecipa anche l’Imperatore stesso. Con gli anni queste manifesazioni hanno assunto sempre meno carattere religioso e sempre più carattere popolare e folkloristico.
A Millenia inoltre si celebra il 3 Ottobre la ricorrenza della nascita della Città Imperiale e l’elevazione della Città Celeste di Even. Si dice che in questa occasione il Papa si rechi a far visita ai Santi nella loro città nel cielo.

Clero

I sacerdoti di Surend sono chiamati Giudici, anche se quest’appellativo non viene comunemente usato dalla gente comune, che preferisce chiamarli Sacerdoti del Sole. Sulla tonaca generalmente bianca o rossa di questi sacerdoti spicca sempre (cucito sulle vesti o sotto forma di medaglione) il Grande Sole, simbolo della corona ascesa dell’Antica Mallorea.
La Fede di Surend è guidata dal Patriarca dell’Ultimo Sole, che è anche il custode della mitica Spada del Re.
I chierici di Surend sono sempre impegnati nella lotta contro le ingiustizie e la barbarie.
Inoltre tra le fila dei suoi fedeli conta anche una folta schiera di paladini.
Esiste un ordine speciale di combattenti votati al culto di Surend chiamati Cavalieri del Sole. Questi formidabili guerrieri sono la lunga mano della Giustizia Imperiale in tutti i territori dell’Impero. Essi sono una cerchia estremamente ristretta che viene utilizzata solo per risolvere situazioni di grave ingiustizia e solo su mandato specifico dell’Imperatore e del Patriarca.
Sempre votati al culto di Surend sono anche i quattro Difensori Imperiali (detti Difensori dell’Ultima Speranza): costoro sono quattro guardie del corpo personali dell’Imperatore addestratissime e praticamente invincibili. Essi giurano fedeltà a Surend e alla sua Dinastia, e si prefiggono di proteggerla sempre a costo della vita.
Il Tempio della Fede principale si trova ovviamente a Millenia, ed è chiamato Tempio del Sole.

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