Mujon

Mujon2.jpgIl Drago Mujon fu uno dei primi Santi. Egli fu fedele compagno di Re Surend nella ricerca del Cuore di Mog.
Mujon incarna lo spirito di sacrificio e il martirio, la perseveranza per il raggiungimento di un ideale.

Titoli e simbolo

Simbolo_Mujon2.jpgMujon è anche noto come il Drago Santo, Mujon il Grande, Mujon il Martire.
Il suo simbolo è un Drago Dorato.

Forma di manifesazione

Mujon di solito si presenta in due forme: una di drago e una umanoide.
La forma di drago è quella di un gigantesco e antichissimo esemplare dorato, le cui scaglie rifulgono dell’oro più prezioso e lucente. Sotto le sue scaglie sono incastonati diamanti, e al centro del petto giace, per sempre conficcata nelle carni, la Pietra del Traditore.
La forma umanoide invece rispecchia quella di un uomo di mezza età dalla pelle abbronzata quasi a sembrare d’oro. In questa forma Mujon ama vestire con gli abiti leggeri dei caldi paesi meridionali, anche se più spesso gli abiti sono adattati ai costumi locali. Sono invece una costante i ricchi gioielli d’oro e pietre preziose che abbelliscono la figura del Santo, nonché la violacea Pietra del Traditore in mezzo al petto (ben visibile se non viene coperta dai vestiti).

Storia

Mujon era uno dei primi Draghi. Nacque durante l’Era dei Regni, tra le aride montagne che oggi appartengono a Kal-Mahda. Egli apparteneva alla famiglia dei Draghi d’Oro di Dyarx, la discendenza diretta di uno dei primi Draghi Incolori creati da Vivec nella notte dei tempi.
Qui per anni visse con il suo clan, ed imparò a combattere i Diavoli e i mostri generati dai fratelli di Mog. Inoltre la saggezza dei vecchi Draghi gli insegnò l’amore per Vivec e per la vita, e il rispetto per Erevos e la conoscenza.
Grazie a questi insegnamenti Mujon seppe apprezzare le culture degli umani e dei semi-umani, a differenza di molti suoi compagni Draghi che avevano scelto di isolarsi e combattere le loro battaglie da soli. Egli amava mescolarsi agli uomini e vivere con loro anche per lunghi periodi (mantenendosi in forma umanoide ovviamente, perchè sapeva che in genere queste piccole creature erano facilmente spaventate da esseri maestosi come i Draghi; la causa del terrore era da ricercarsi nella Maledizione di Mog, che aveva reso gli umani e i semi-umani invidiosi e allo stesso tempo timorosi dei grandi rettili). Inoltre difendeva le popolazione delle terre circostanti la sua tana tra le montagne dalle incursioni dei mostri creati dai Demoni.
Ma quando Yamantia cominciò ad insinuare il Peccato nei cuori dei figli di Vivec, le cose cambiarono. Dapprima Mujon sentì cambiare attorno a sé l’atteggiamento dei suoi amici uomini, i più fragili e vulnerabili alle tentazioni del Male; ma non realizzò subito ciò che stava accadendo.
Il Peccato cominciò ad insinuarsi e risvegliarsi anche tra i componenti della discendenza di Dyarx, creando invidie e inimicizie, nonostante gli sforzi di Mujon e pochi altri di mantenere unita la famiglia.
Il culmine di tutto fu la ribellione contro i Draghi Anziani da parte del Drago Xlokk, capo dei Draghi Guerrieri e fratello di sangue di Mujon. Xlokk e i suoi fedelissimi tradirono il clan e ingaggiarono una battaglia per prendere il potere, ma questa portò solamente allo sterminio di quasi tutta la famiglia.
Mujon non aveva capito in tempo, non era riuscito a fermare Xlokk. Il suo stesso sangue aveva annientato ciò che secoli di incursioni di Demoni non erano riusciti a portare a termine.
La famiglia di Dyarx si disgregò, i superstiti si isolarono. Anche Mujon se ne andò, e fu solo. Da quel giorno in poi non si tramutò mai in forma di Drago, perché si vergognava della sua stessa stirpe contaminata dal Male.
Visse per molti anni tra gli uomini, tra gli elfi, tra i nani, ma ovunque andava vedeva il Peccato incombere sui figli di Vivec.
Mujon non aveva più nulla. L’unica cosa che gli restava da fare era combattere il Male per il tempo che restava, finchè la morte non fosse giunta sola o con la spada.
Un freddo giorno di gennaio dell’anno 10 P.I., Mujon combatteva solo nelle pianure a sud di Mallorea. Egli non sapeva che anno era. Non sapeva dove si trovava. Combatteva e basta. Le sue ricerche del Male lo avevano portato lì, forse per caso, forse no, a combattere il Diavolo Gùr e suoi fratelli mostri. Gùr era potente, e Mujon capiva che quelle erano probabilmente le sue ultime ore, ma non se ne curava.
Tuttavia, su quello stesso campo di battaglia arrivò il giovane Surend di Mallorea. Il condottiero e i suoi uomini accorsero a dare man forte allo straniero del sud che da solo teneva testa ad una legione di mostri.
La battaglia fu cruenta, ma Surend ebbe la meglio.
Il giovane Surend era come un faro nella notte per Mujon. Non aveva mai visto nessuno battersi contro il Male con tale ardore.
Allo stesso modo Surend era impressionato dalle capacità di lotta dell’uomo del sud, e lo volle al comando dei suoi soldati.
Così Mujon divenne fidato compagno e stratega del futuro Re, ma non gli rivelò mai la sua stirpe di Drago.
Poi un giorno, Vivec chiamò Surend per affidargli la ricerca del Cuore di Mog, e Mujon fu il primo ad offrirsi per aiutarlo nel terribile compito che l’aspettava.
Fu proprio al termine del difficile viaggio che Mujon rivisse i terribili momenti che avevano portato allo sterminio del suo clan. Il mago Qazandur, bramoso del potere che il Cuore di Mog poteva dargli, tradì Surend.
Mujon sapeva di non poter permettere che la tragedia si ripetesse. Già una volta non era riuscito a fermare il Peccato, ma questa volta era disposto a sacrificare il tutto per tutto per non fallire.
Il Drago ingaggiò con Qazandur uno scontro epico permettendo a Surend di salvarsi, e rivelandosi dopo molti anni, in tutta la maestosità della sua vera razza. Mujon si era redento, non c’era più vergogna nel suo sangue di Drago.
Tuttavia la durezza della battaglia non lasciò supersiti. Poco prima di morire stritolato dalle fauci del Drago, Qazandur riusci a conficcare la Pietra magica sulla sommità del suo bastone nel cuore di Mujon, condannando Mujon ad una lenta agonia.
Quando Surend e gli altri tornarono con il Cuore di Mog sul luogo dello scontro, egli era già morto. Surend pianse per l’amico perduto, che si era sacrificato per permettergli di portare a termine la sua missione.
Tuttavia Vivec sapeva che Mujon aveva sconfitto il Peccato e la sua anima non era intrappolata nel Grigio Reame. L’Angelo della Vita ordinò a Surend di portare il gigantesco corpo di Mujon nel Suo tempio a Mallorea, dove i suoi sacerdoti provvedettero a risorgerlo.
Mujon era consapevole di aver vinto il Male. Il tradimento questa volta non aveva avuto la meglio su di lui. Ora Mujon sapeva di per certo che la via della salvezza era possibile. Egli divenne quindi il Santo Martire, e con Surend e gli altri suoi compagni andò a vivere con Vivec ed Erevos nella città celeste di Even.

Culto

Il culto di Mujon si basa sul sacrificio e sulla lotta incondizionata al Male. Chi crede in Mujon generalmente sa che deve donarsi completamente per il bene di tutti, anche se questo significa trascurare i propri interessi. L’estremo atto di questa filosofia è ovviamente il martirio, la rinuncia alla vita stessa per una causa nobile.
Tra i fedeli di Mujon compaiono molti militari e cavalieri che hanno votato la loro vita al raggiungimento di un obiettivo.
Mujon è il patrono di chi è stato tradito, ed a lui si rivolgono le preghiere delle persone affrante dal tradimento.
In alcuni paesi meridionali, il culto di Mujon è talmente forte che lo spirito di martirio e sofferenza compare quasi travisato. In questi luoghi durante i festeggiamenti per il Sacrificio del Drago (che si svolgono ogni anno dal 4 al 7 settembre), si compiono processioni con persone che pregando si flagellano, si straziano le carni, si percuotono per pagare il loro pegno alla sofferenza.

Clero

I sacerdoti di Mujon dedicano la loro vita alla lotta contro il Male in tutte le sue forme. Gli abiti ecclesiastici sono di colore dorato, e solitamente spicca la centro del petto un grande rombo di colore viola, che simboleggia la Pietra del Traditore.
La fede di Mujon conta tra le sue file un importante ordine di combattenti, chiamato Ordine del Drago. Questi guerrieri, i Cavalieri del Drago, sono un ordine cavalleresco organizzato ai comandi della guida della fede, il Gran Dragone.
La filosofia di vita di Mujon ha inoltre dato vita a diversi ordini monastici, tra cui il più famoso è quello dei Monaci Aurei di Edjavan, che usano dipingersi anche il corpo di tribali dorati.
Il Tempio principale della Fede si trova a Kal-Mahda, ed è chiamato Tempio del Drago d’Oro.

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