Felm

Felm.jpgFelm è il Santo dei viaggiatori, dei pellegrini, di coloro per cui il mondo è casa. Egli è il protettore delle strade, e, in un certo senso, dei vagabondi e dei ladri a fin di bene. E’ anche il Santo della Provvidenza, della Fortuna e del Caso.

Titoli e simbolo

Simbolo_Felm2.jpgFelm è anche chiamato il Viandante, il Santo dell’Orizzonte, il Vagabondo, il Protettore delle Strade.
Il suo simbolo è una strada che si perde all’orizzonte tra le stelle.

Forma di manifesazione

Felm si manifesta sempre come un pellegrino, vestito in modo semplice, spesso solo con un semplice saio. Ai suoi piedi i sandali consumati sono la dimostrazione più evidente dei lunghi viaggi intrapresi.
L’aspetto del Santo è semplice: la pelle arrostita dal sole, la barba incolta, castana come i capelli e curata alla meglio, una vistosa tonsura. Il suo volto e la sua pelle sono chiazzati, rovinati dalla malattia che lo segnò giovanissimo.
Ma ciò che è più rassicurante è il suo sguardo, sempre fiducioso nell’avvenire. Felm sa che la Provvidenza lo aiuterà.

Storia

Felm è il Santo più recente, ma non per questo il meno venerato. Egli nacque nel 668 A.I. nella lontana Baronia di Silorn, presso la città di Homstrad. Figlio di povera gente, visse per molti anni nei sobborghi di Homstrad nelle ristrettezze economiche, fino a che, nel 678 A.I., la peste decimò la regione, uccidendo anche i suoi genitori, e lasciandolo solo con suo fratello minore Tim. Da quel momento Felm dovette vivere di espedienti, rubacchiando e arrangiandosi in lavoretti di poco conto tanto per rimediare un tozzo di pane nero da dividere col fratellino, affidandosi al caso e alla fortuna per sperare di arrivare a domani. La sopravvivenza a Homstrad piagata dalla malattia si faceva sempre più dura, le bande di sciacalli imperversavano ed erano sempre più spudorate e senza scrupoli. Felm era solo un ragazzino, ma le circostanze lo portarono a fuggire per la sua sicurezza e quella del piccolo Tim. Insieme abbandonarono la città e vagarono in lungo e in largo per la Baronia.
Nel 670 A.I. anche Tim si ammalò, e solo qualche settimana dopo lo stesso destino toccò anche a Felm. Il giovane Santo lottò finchè potè per curare Time e sé stesso, ma man mano le forze lo abbandonavano, era sempre più debole, e non riusciva più a badare ad entrambi.
Tim morì dopo tre lunghi mesi, nel freddo Dicembre 670 A.I.
Felm non sapeva accettare la morte del fratello. Ora era solo davvero. Fino a quel momento aveva avuto uno scopo per sopravvivere, ma ora… non gli restava che lasciarsi morire.
Felm venne trovato esanime casualmente da un sacerdote di Vivec di nome Delanius, che lo accudì e lo curò. Felm riuscì a superare la malattia. Il dolore fisico che lo aveva segnato era passato, ed il tempo e gli insegnamenti di Delanius stavano mitigando anche quello del suo spirito.
Felm cresceva: a quindici anni entrò a far parte della Fede di Vivec e venne ordinato sacerdote nel 685 A.I.
Egli aveva superato il male che lo aveva pervaso ed era pronto testimoniarlo. Egli sapeva quanto valeva la vita, e quanto era necessario che tutti si aiutassero a non sprecarla, a non abbandonarla, perché il tempo, il fato e la provvidenza risolvono ogni problema.
Felm era sempre stato un vagabondo, ed ora la sua missione era quella di girare il mondo per portare la parola di Dio.
Egli viaggiò, attraversò i feudi, le montagne, le valli. Sul suo cammino realizzò un percorso di venerazione delle virtù composto di undici punti di preghiera, dedicati agli undici Santi, che chiamo Strada del Pellegrino. Egli insegnò ai suoi discepoli il valore del cammino e della testimonianza, ma anche l’arte di arrangiarsi.
Felm era ormai vecchio e sentiva che la fine doveva essere vicina. Il suo cammino era terminato. Egli radunò i suoi discepoli più fedeli e costruì un piccolo tempio ai piedi delle montagne nell’Aerendir.
Ma quando pensava che ormai la morte l’avrebbe preso con sé, giunse la chiamata di Vivec. Felm aveva seguito il giusto cammino.

Culto

Il culto di Felm ricerca l’assoluzione dal Peccato di Mog attraverso il pellegrinaggio, e si affida non solo alle forze dell’individuo, ma anche la casualità, la forza della provvidenza, alla fortuna.
La fede di Felm non conta molti fedeli assidui, ma tantissime persone vi si affidano saltuariamente.
Chiunque debba affrontare un lungo cammino, affida la sua anima a Felm. I marinai che salpano per lunghi tratti si affidano a Felm. I giocatori d’azzardo si affidano a Felm prima della mano decisiva. Persino i ladruncoli a volte si affidano a Felm prima di fare un colpo.
L’espressione “che Dio ce la mandi buona”, spesso viene rimpiazzata da “che Felm ce la mandi buona”.
Questo per dire che oltre al risvolto religioso di Felm, vi è anche una visione un po’ più pagana della Fede, cosa che spesso è poco gradita agli alti prelati della Chiesa.

Clero

I sacerdoti di Felm sono soprannominati “Pellegrini”. I Pellegrini non hanno vestiti rituali, ma portano sempre con loro il simbolo della loro fede.
Proprio per i principi su cui si basa, è molto difficile trovare templi di Felm, dove i sacerdoti del Santo si riuniscono. La maggior parte dei chierici sono preti erranti, pellegrini, vagabondi, per cui il cielo è casa e la locanda è chiesa.
Molti sacerdoti di Felm si impegnano a percorrere la Strada del Pellegrino almeno una volta nella vita.
Il Tempio della Fede di Felm si trova nel luogo in cui si fermò il Santo al termine dei suoi viaggi. Il Tempio stesso, a seguito del miracolo della santità divenne il dodicesimo punto di preghiera della Strada del Pellegrino, e venne chiamato il Tempio della Meritato Riposo.
La Guida della Fede, che risiede nel suddetto Tempio, viene chiamata Padre Viaggiatore.

Felm

Dungeon World il_tuo_master il_tuo_master