Argenta

Argenta è la Santa della Pace, e protettrice degli esclusi, degli emarginati, dei reietti e dei dimenticati. Date le sue origini è anche la Protettrice dei Mezzelfi e dei Mezzorchi.

Titoli e simbolo

Simbolo_Argenta.jpgArgenta è chiamata anche Sorella di Mezzo, Protettrice dei Deboli o Protettrice degli Esclusi. Il suo simbolo è una colomba su campo metà verde, meta marrone.

Forma di manifesazione

Argenta.jpgArgenta ha l’aspetto di una bellissima mezzelfa. La sua bellezza selvaggia è esaltata capelli lunghi castani sempre sciolti e dagli occhi vispi contrasta con la tranquillità e la calma che riesce ad esprimere. Solitamente Argenta veste in modo semplice, con abiti di fattura sia elfica che umana.
Non porta mai con se armi, perché sa che la sua vera arma è la forza della parola: la sua capacità di armonizzare e unire le persone è proverbiale.

Storia

Argenta nacque nel dicembre 218 A.I. a Rochinglanel, un piccolo villaggio elfico al confine tra il Regno degli Elfi e il feudo di Vardenfall.
Erano anni bui: l’Imperatore Joctrus I era stato assassinato dall’elfo Jarn Sabrae di Valukin, il suo stesso Consigliere, il quale aveva usurpato il trono.
Senza più la guida della Dinastia di Surend, l’Impero stava andando a pezzi, ma la situazione più critica era nelle terre d’origine dell’Usurpatore, dove il suo potere era ancora forte.
Nel 213 A.I. i feudi coalizzati di Vardenfall, Valukin, Nailven (che comprendeva anche parte dei territori dell’Aerendir) e Methrendhel muovevano guerra ad Aardelven, con l’aiuto e la benedizione delle Legioni Imperiali. Il progetto formale era l’annessione del Regno indipendente degli Elfi all’Impero, la motivazione profonda era l’odio personale di Jarn Sabrae verso la sua gente.
Argenta era una mezzelfa, frutto della violenza subita da sua madre Endelë da parte dei soldati umani imperiali.
Endelë era figlia di una famiglia in vista di Niryastare. Ma un giorno arrivarono gli Imperiali e distrussero tutto, bruciarono le case, uccisero gli uomini, assassinarono suo padre e sua madre. Endelë fu risparmiata, ma si presero la sua verginità.
Endelë fuggi nei boschi e si rifugiò dagli zii a Caremyonil, che l’accolsero. Dopo alcuni mesi Endelë scoprì di portare in grembo una vita. Gli zii inorridirono e subito la portarono dai saggi della comunità per convincerla a rivolgersi ai chierici ed abortire. Gli zii non potevano permettere che lo stato sociale della famiglia venisse contaminato dal sangue umano, per di più frutto della violenza. Ma Endelë rifiutò questa soluzione, perché già amava la creatura che portava in seno. Fuggì, perché gli zii non potessero obbligarla ad eseguire le loro volontà, sapendo che ciò significava rompere per sempre i ponti con la sua famiglia.
Il suo errare la portò a Rochinglanel, dove partorì Argenta nella stanza di una stamberga presa in affitto. Endelë non scelse un nome elfico per la figlia, né le rivelò mai il cognome della sua famiglia elfica di origine.
Endelë accudì Argenta con amore, cercando di non farle mancare nulla. Nel frattempo la guerra avanzava ed era sempre più cruenta, costringendole a scappare sempre più verso l’interno della foresta.
Nell’aprile del 227 A.I. Argenta ed Endelë si trovavano in un vilaggio poco distante da Kelvena quando all’improvviso arrivarono gli Imperiali. Fu un massacro. Argenta riuscì a scappare, ma Endelë morì nell’incendio della sua casa.
Nel maggio del 227 A.I. le truppe dell’Impero marciavano su Kelvena e il Re degli Elfi veniva catturato e giustiziato sulla pubblica piazza come monito al suo popolo, mentre i componenti della famiglia reale venivano deportati a Valukin e imprigionati come fossero tagliagole.
Argenta aveva solo 9 anni quando dovette imparare a vivere. Si rifugiò dappima nei boschi dove soffrì la fame. Tuttavia il suo istinto elfico le permise di sopravvivere.
Vagabondò a lungo, e mentre cresceva aumentava in lei la consapevolezza di essere un’esclusa. Gli elfi la odiavano perché rappresentava la morte e l’odio portati dagli Imperiali. Gli umani la schernivano, perché era poco più che un trofeo di guerra. Argenta si rese conto di non avere un posto nel mondo.
Col passare degli anni però le cose mutarono. La guerra aveva generato molti “esclusi” come lei. Inoltre scoprì che sia tra gli uomini che tra gli elfi c’era chi capiva, e la sapeva trattare come una persona. Argenta seppe fare da “collante” tra questa gente.
Nel 237 A.I. questa sua capacità di unire gli emarginati e le sue abilità diplomatiche si concretizzarono nella nascita a Forte Wariel della Compagnia di Mezzo.
La forza della Compagnia di Mezzo non furono le armi, ma la diplomazia e la ragione. Essi combattevano sì, ma solo come soluzione estrema. La Compagnia comincò a liberare i villaggi di confine tra Vardenfall e Aardelven incentivando la convivenza. La guerra e la violenza avevano ormai fiaccato gli animi. Persistevano gli odi, ma ormai i soldati erano stanchi di uccidere, e gli elfi erano stanchi di resistere o fuggire. Inoltre in molti luoghi di confine i figli delle violenze che gli umani avevano perpetrato sulle fanciulle elfiche anni prima erano ormai giovani adolescenti. A distanza di anni quei giovani nati dall’odio erano ora motivo d’unione, simboli viventi delle colpe dell’Impero e dell’arroganza degli elfi che non li avevano mai accettati tra loro.
Negli anni seguenti la Compagnia strinse i contatti con altri gruppi ribelli, ampliandosi sempre di più, e nel 241 A.I. Argenta incontrò Uriel, il legittimo Imperatore di Mallorea, con cui collaborò per sconfiggere la tirannia di Jarn Sabrae.
Nel 242 A.I. Argenta riuscì in un’impresa incredibile. Poche settimane prima della caduta di Jarn Sabrae, la Compagnia marciò su Valukin, governata con pugno di ferro da Earl Sabrae, figlio di Jarn.
Incredibilmente non fu versata una sola goccia di sangue. All’arrivo di Argenta, Valukin voleva che la compagnia marciasse sulla città. Nessun militare si oppose. Nessuno fermò l’ingresso di Argenta nelle sale del castello di Earl Sabrae.
Earl Sabrae però aveva paura, terrore. Si tolse la vita da solo, col veleno, nel silenzio della sala del trono deserta.
Argenta liberò la famiglia Reale degli Elfi dalla prigionia. Poche settimane dopo, Uriel I di Mallorea tornò a sedere sul Trono del Palazzo Imperiale.
Uriel ritornò agli Elfi le terre che l’Impero aveva preso con la forza. Ma le gesta di Argenta avevano dimostrato che la convivenza era più che possibile. Il Regno degli Elfi, pur mantenendo la sua indipendenza, riconosceva l’Impero e ne entrava a far parte, rispettandone le leggi e la sovranità.
Argenta divenne Consigliera di Corte sia del nuovo Imperatore che del Regno degli Elfi, fino a quando, nel 305 A.I. con la morte di Uriel, Vivec le rivelò che la Maledizione di Mog non albergava più in lei, e sarebbe quindi ascesa all’immortalità nella Città Celeste di Even.

Culto

Il culto di Argenta si basa sulla pace, la diplomazia e la convivenza. Rifiuta l’utilizzo della violenza e della forza per risolvere i problemi, e condanna fortemente le diseguaglianze, che sono generalmente causa di odio e contrasti. Il culto di Argenta impone il soccorso dei bisognosi e degli emarginati, non solo con l’elemosina, ma con l’integrazione all’interno della società. Chi crede in Argenta sa che spesso per risollevarsi non serve solo il denaro, ma anche la fiducia.
Tuttavia, anche un sacerdote di Argenta talvolta è costretto a usare la forza per difendere la fede o i deboli, e quando accade chiede umilmente perdono alla Santa.
I fedeli di Argenta festeggiano la Notte della Pace il 13 dicembre, data di nascita (presunta) della Santa. Durante la Notte della Pace è usanza donare ai poveri, ospitare gli emarginati e i mendicanti, aiutare i più deboli.

Clero

I sacerdoti di Argenta sono chiamati “Armonici”. Gli Armonici dedicano la loro vita alla predicazione della pace e della fratellanza, e al sostegno degli emarginati, degli esclusi e dei deboli. Gli indumenti ecclesiastici degli Armonici sono generalmente verdi e bianchi o marroni e bianchi. Raramente indossano vesti ricche o sfarzose. Una particolarità dei chierici di Argenta è la rinuncia al cognome di famiglia, sia per emulazione della Santa, sia per rinunciare al senso di appartenenza ristretto che spesso è origine di contrasti; in questo modo il sacerdote esprime la sua appartenenza a tutte le genti senza distinzione.
Tra le fila dei sacerdoti di Argenta compaiono molti mezzelfi ed alcuni mezzorchi, oltre che molti umani.
Il tempio principale della Fede si trova a Rochinglanel, ed è chiamato Tempio della Fratellanza. Qui risiede anche la guida della Fede, che prende il nome di Beato Armonico.
Un altro tempio importante è il Tempio di Mezzo, costruito sulle rovine di Forte Wariel al confine tra Aardelven e Middlecoast.

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