Dungeon World

19/11/2013 - Sessione 1

Giorno 4 Marzo 1500 A.I.

quaggoth.jpgI PG stanno fuggendo verso valle nella conca di un ghiacciaio, con gli stivali che affondano faticosamente nella neve. Sono inseguiti da una decina di quaggoth inferociti.
I quaggoth sono inferociti perché i PG hanno rubato al loro capotribù una chiave utile per raggiungere un tesoro, un medaglione. Per ottenere la chiave, un oggetto sacro per i quaggoth, sono saliti sul ghiacciaio dove si trovano le loro caverne, vi si sono infiltrati e hanno ucciso il loro capo che lo portava al collo. Ovviamente i quaggoth non l’hanno presa bene…
Questo medaglione si trova nel palazzo di ghiaccio di Padre Corvo. Crystal sa che questo Padre Corvo è un eremita tanto leggendario quanto misterioso.
Gannicus e Gorm decidono di fermarsi e fronteggiare i nemici, Throndir e Crystal avanzano di pochi metri ma all’improvviso pochi passi davanti a loro la neve cede rivelando un pericoloso crepaccio!
Throndir balza all’indietro ma Crystal scivola sulla neve.La maga riesce ad aggrapparsi ad una roccia, ma nella caduta la chiave che ha al collo si strappa e resta impigliata vicino alla sua mano.
Throndir le getta una corda per aiutarla e a questo punto la situazione si fa un po’ più rosea per la maga, ma se lei molla la roccia per afferrarla la chiave può cadere. Throndir le dice di lasciar perdere la chiave, ma Crystal ribatte che è importante, addirittura più per lui che per lei.
Nel frattempo Gannicus e Gorm indietreggiano piazzandosi a difesa dei compagni in difficoltà. I due riescono (non senza ferite per Gorm) a scagliare uno dei quaggoth nel crepaccio e a mettere fuori combattimento l’altro sfasciandogli l’inguine. Tuttavia i quaggoth sono duri da buttar giù e prima che arrivino gli altri i PG decidono di darsela a gambe.
ghiacciaio.jpgSi portano man mano verso la strettoia della conca del ghiacciaio, con le vette che li sovrastano da entrambi i lati. Ad un certo punto Gorm cerca di capire dove la coltre di ghiaccio può essere fragile, in modo da sfruttarla a proprio vantaggio. Purtroppo realizza che lui e i compagni si trovano sopra un punto dove la coltre di ghiaccio è pericolante, ed è un miracolo se non si è ancora spezzata.
Throndir interviene sfruttando le sue abilità per portare fuori i PG dai guai: di sicuro gli animali che vivono quassù sanno come muoversi.
I PG seguono le tracce degli animali al sicuro, e quando Gorm vede che i quaggoth si avvicinano alla zona pericolosa schianta il ghiaccio con la sua ascia. Il manto cede rivelando il burrone, la neve scivola trascinando con sé nel dirupo 2 nemici. Inoltra il cedimento ha creato un passaggio sicuro stretto a ridosso della parete della montagna, che costringe i quaggoth ad avanzare in fila indiana e a Gorm e Gannicus di affrontarli uno alla volta
Gorm lancia il suo urlo di sfida ai nemici, ma facendolo smuove della neve sopra di loro. Attenzione, possibili valanghe.
Il primo quaggoth si fa sotto assalendo Gannicus. Da dietro Crystal frigge un quaggoth di quelli nelle retrovie con i dardi incantati, Throndir ne ferisce un altro con le sue frecce, ma le continue tensioni del suo arco ne spezzano la corda.
Gannicus decide di combattere ed infilzare con la sua spada Impalatore il quaggoth che balza su di lui. Il quaggoth è infilzato e ferito ma il suo stesso colpo ora blocca l’arma di Gannicus con il suo peso. Gorm decide di aiutare il compagno piantando l’ascia nella schiena al quaggoth.
Il contraccolpo è tale da far cadere Gannicus. Il peso del cadavere sulla neve lo trascina verso il dirupo, e la sua spada è nel cadavere. A malincuore il gladiatore lascia andare l’Impalatore, arma di mille battaglie nell’arena.
I quaggoth sono ancora troppi e troppo forti. I PG vorrebbero provocare una slavina, e Throndir grazie alle sue conoscenze sa individuare dove la neve è più debole sopra il costone roccioso.
Il problema è che questa linea di rottura si trova diversi metri in alto sul crinale e ci vuole energia per farla crollare.
I PG arretrano, Gannicus sfodera il suo coltellaccio ricurvo e tira dove indicato dall’elfo, ma per farlo deve mettersi in una zona pericolosa. La slavina parte investendo i nemici e trascinandoli nel crepaccio.
Gannicus viene investito da uno dei bordi della lingua di neve, e trascinato a bordo crepaccio. A poca distanza da lui nella neve vede scivolare l’ascia di pietra del quaggoth ammazzato prima. La afferra e la pianta tra alcune rocce usandola come appiglio.
Throndir, non fidandosi ad avvicinarsi, ordina alla sua aquila Eagle di portare tra gli artigli un lembo di corda a Gannicus. Il gladiatore si aggrappa e alla fine riescono a tirarlo su.

Giorni 5-6-7 Marzo 1500 A.I.

I PG affrontano quindi la discesa verso la stazione commerciale di Stadfloden. Durante il viaggio Gorm assiste ad una scena curiosa di un cinghiale dal cui pelo spunta una manina che gli gratta sulle chiappe (?). Crystal pensa possa trattarsi di spiritelli e accenna ad una loro possibile maledizione che rivela la vera natura delle persone.

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