Dungeon World

28/04/2014 - Sessione 8

Giorno 12 Marzo 1500 A.I. – mattina

Crystal fa appello a tutte le sue conoscenze per capire cosa è accaduto nella sala rituale in cui si trovano. Dal poco che associa ai geroglifici sembra che il popolo piovra (o qualcuno di “intelligente” per loro conto) abbia organizzato il sacrificio per annegamento di Hobart e dei pirati – quindi evocando appositamente la tempesta che ha affondato la Relentless – per evocare la migrazione magica verso un altro Piano di esistenza (il piano dell’acqua?). Inoltre pare che gli eventi accaduti qui e nella miniera non siano direttamente collegati, ma solo frutto di una “risonanza magica” originata dalla potente evocazione.

Nel frattempo al villaggio Throndir si cura, quindi chiede a Felix e ai pescatori ora di rivelare chi ha provato ad assassinare Balbus l’altra notte, nel timore che qualcuno di pericoloso sia ancora a “piede libero”. Nessuno confessa. Anzi Felix fa presente come il “quarto uomo” sia stato visto combattere con loro durante la lotta con gli imperiali. Chi era? Come possono fidarsi? Felix capisce che i PG li hanno aiutati nel salvarsi dagli imperiali, ma non tutto è roseo. Dovranno andarsene perchè la morte di un Capitano-Senatore non passerà inosservata, e i rapporti tra loro dopo che molti hanno rischiato l’impiccagione da innocenti a causa della codardia di altri non saranno mai più gli stessi. Le loro vite non saranno mai più le stesse.
Gannicus e Throndir saccheggiano i cadaveri che i pescatori stanno ficcando in fosse comuni (anche se i denari e i preziosi sono già spariti). Throndir tiene da parte il bastone di Vitula per Crystal.

Quando Jack e Crystal tornano, la maga esamina il bastone e lo riconosce immediatamente grazie alle sue rune giallo-verdi incise sull’estremità nodosa. E’ il Bastone dell’Alchimista, un potente oggetto tramandato di capo in capo della Loggia degli Alchimisti. Infatti è in grado di evocare sfere di acido, oltre probabilmente ad avere altri poteri utilizzabili da chi ha la conoscenza dell’alchimia. Perchè ne era in possesso Vitula? Era forse a capo di tale Loggia? O l’aveva sottratto a sua volta al legittimo proprietario?

I PG decidono di partire alla volta del Palazzo di Padre Corvo. Decidono di attraversare le forste degli elfi del nord, madre patria di Throndir, e fare tappa a Salabas, la sua città di origine, per rifornimenti.

Giorno 14 Marzo 1500 A.I. – tardo pomeriggio

Non è facile orientarsi nelle foreste, e mentre Throndir è a caccia Jack sbaglia qualcosa. I PG vengono intercettati da misteriosi individui che si nascondono tra gli alberi. Non gradiscono gli stranieri nel loro territorio e li invitano ad andarsene dopo averli minacciati scagliando una freccia dalle piume nere sul terreno. Gannicus li indispettisce parzialmente, tanto da rimediare un’altra freccia a terra e la minaccia che sarà morto prima di vedere la terza.
Scusandosi per l’invasione i PG cambiano direzione di marcia, obbligando Throndir a cercarli. L’elfo arriva nel punto dove i compagni hanno incontrato i Guardiani di Frontiera. Nota le frecce, intuisce che gli elfi sono ancora lì e li invita a mostrarsi in lingua elfica. Con somma sorpresa di entrambi, si trova davanti Dambrath, amico di vecchia data ed esperto esploratore, che in passato gli aveva insegnato parecchie cose sui pericoli della montagna.
Dambrath si chiarisce con Throndir riguardo ai compagni e gli accorda il permesso di portarli a Salabas, dove potranno rifocillarsi prima di ripartire.
Throndir ritrova gli altri con l’aiuto di Eagle e li conduce alla città elfica.

Giorno 14 Marzo 1500 A.I. – sera

Dopo essersi riforniti, Throndir chiede a Dambrath qualcosa in più sul Palazzo di Ghiaccio. Dambrath non ne sa un granchè, ma di certo la saggia Asavel, una vecchia elfa millenaria ormai cieca che Throndir conosce bene, li potrà aiutare.
Asavel sconsiglia di intraprendere la missione. Da lei apprendono che nessuno ha mai ottenuto il potere del Medaglione della Trasmutazione che Padre Corvo custodisce, in tutte le apparizione del suo palazzo. Infatti il palazzo non è sempre presente e non sempre nello stesso luogo. Compare solo per un inverno una volta ogni cento o forse più anni (e questo Crystal non lo sapeva!). E l’inverno è ormai agli sgoccioli. Padre Corvo e il Medaglione stesso sono entità avvolte nella leggenda, nessuno sa quanto ci sia di vero in ciò che i miti descrivono.
I PG non vogliono demordere, ma il tempo stringe e un ulteriore ostacolo si intromette. Asavel spiega come nel corso dei secoli ha visto la civiltà decadere. L’Impero sta andando a pezzi, la civiltà arretra, lasciando spazio alle mostruosità e alla barbarie. Lo stesso territorio degli elfi del nord è minacciato.
In particolare i confini del regno in prossimità del Passo di Yolvan arretrano, dopo che le profondità della terra hanno vomitato la Vedova e la sua gente, i drider. Elfi che un tempo se ne andarono dalle foreste per unirsi ai ragni del sottosuolo, diventando mostruose aberrazioni.
La scelta è arrivare in 2 giorni al Palazzo di Padre Corvo attraversando il passo di Yolvan oppure perderne 4 aggirando le montagne attraverso la valle più a sud ed evitare il passo.
Gannicus propenderebbe per la seconda opzione, ma tutti i compagni votano per non perdere tempo prezioso.
I PG passano la notte a casa dei genitori di Throndir, ben felici di avere a casa il proprio figlio nonostante le “brutte frequentazioni”.

Giorno 15 Marzo 1500 A.I. – mattina

I PG partono alla volta del passo di Yolvan. Throndir riesce a strappare l’aiuto di Dambrath: i Guardiani di Frontiera copriranno il loro cammino fino al limitare dei confini del regno.
Questa volta Throndir fa da scout, e Crystal da apripista, mentre Jack termina il proprio compito di furiere con un 6-…

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