Dungeon World

25/11/2013 - Sessione 2

Giorno 8 Marzo 1500 A.I.

Arrivati a Stadfloden Gorm lascia il gruppo per perseguire i suoi scopi, e i PG si riuniscono nella taverna di Olaf con il Bardo Eric Draven.
Il pomeriggio è piovoso e la pioggia battente. Con la chiave in mezzo al tavolo i PG discutono del medaglione, un artefatto magico in grado di cambiare la natura delle cose (si parla di trasmutazione delle sostanze o di metamorfosi delle creature).
La ricerca di questo oggetto è stata commissionata da uno dei principali personaggi del Circolo dell’Ermellino, di cui Crystal fa parte.
Alla guida del Circolo ci sono parecchi maghi influenti (es. la Mente, il Politico, ecc.). Chi ha commissariato a Crystal la cerca è la Mente. A detta di Crystal lo fa per interesse nei confronti di un oggetto potente, Crystal lo fa per interesse personale di conoscenza magica.
Crystal lo ha rivelato ad Eric la sua missione e il suo mandante, perché quest’ultimo era a conoscenza del fatto che fosse nelle mani del leggendario Padre Corvo, e che servisse una chiave nelle mani dei quaggoth.
Ad un tratto un uomo entra in taverna. E’ un mercante di nome Tiziano che pare conoscere per fama Eric e le sue ballate. Nel parlare fa menzione di una barca che si è arenata a nord sul mare, a Codcliff, che pare portasse un tesoro.
Notata la chiave sul tavolo rimane affascinato scambiandola per un gioiello (merce che commercia). Si offre di comprarla per 500 monete, ma i PG rifiutano. Il mercante se ne va.
Throndir e Gannicus vanno in cerca di un armaiolo per recuperare una spada per il gladiatore, Crystal resta un poco in taverna. Eric aspetta un po’ e poi esce seguendo Tiziano sotto la pioggia.
Quando raggiunge il mercante, gli propone un accordo di vendita della chiave, dicendo che ci ha ripensato e che penserà lui ad occuparsi dell’affare, lasciando perdere i compagni.
Tiziano accorda dopo una trattativa la collaborazione di Eric per aiutarlo ad impossessarsi della chiave. Gli anticipa 225 monete, dicendogli che la notte manderà degli uomini a prendere l’oggetto. Il suo compito sarà di lasciare aperta la porta della loro stanza, dopo averli drogati a cena con un “farmaco della nanna” che gli consegnerà assieme all’anticipo. Se dormono, nessuno si farà male.
Throndir e Gannicus trattano per una spada alla fucina del fabbro Hogan. Gli promettono di fargli avere il Cinghiale Gigante, terrore dei cacciatori della zona (si dice abbia ucciso 4 persone) in cambio di una spada bastarda di ottima qualità. Hogan si fida della loro parola, e temporaneamente presta a Gannicus una bastarda comune.
Crystal esce per un giro, trova di suo interesse la farmacia. Entrando incrocia il mercante Tiziano che si affretta ad uscire. Poco dopo Tiziano consegnerà a Eric il farmaco (olio di tagit, 3 dosi, pericoloso, applicato).
Crystal accorda con il farmacista un compenso equivalente a 50 monete se gli porterà delle erbe del ritorno, che si trovano di notte in prossimità dei luoghi dove si vedono i fuochi fatui.
Tutti tornano in taverna, sono soli e Olaf non si cura di loro. Eric mostra le monete e rivela il piano di Tiziano. I PG si preparano a “riceverlo”, Throndir nella stanza opposta (mandando Eagle fuori a sorvegliare dall’alto), Gannicus e Crystal nella stanza a far finta di dormire.
Eric si finge mezzo ciucco, Olaf chiude la taverna e lo lascia lì, quindi se ne va a letto.
Dopo la mezza Eagle torna “avvisando” che qualcosa sta per accadere.
La porta si apre, entrano quattro mammalucchi (avevano la chiave), vedono Eric ciucco e lo ignorano, poi vanno di sopra dove i PG tendono loro l’imboscata. Throndir prova a colpire ma fallisce, e si trova i nemico addosso (ma evita il suo attacco sfruttando la porta). Gannicus ne impala uno, Crystal dà una bastonata ad un altro finito poi dal gladiatore che gli sfracella la faccia con l’elsa. Throndir finsice con Eagle il suo. L’ultimo scappa di sotto, nel frattempo Olaf si è svegliato per il trambusto ed esce nella stanza di sotto.
Eric trafigge a sorpresa il fuggiasco quando gli passa di fianco (lo credeva ubriaco!), uccidendolo.
Di sopra perquisicono, rimediando qualche monete e coltelli, niente di più. Erano dei balordi da poco.
Olaf va in panico per l’accaduto, ma quando realizza che il cadavere di quello ucciso da Eric è suo figlio (aveva la chiave!) sembra impazzire e fa per buttarsi in strada a chiamare le guardie. Eric lo ferma trapassandolo con il suo stocco.
I PG decidono di dileguarsi nella notte. Fregano una barca con lanterna approfittando del buio e della pioggia e si dirigono verso Codcliff lungo il fiume Lule attraverso le paludi.

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