Dungeon World

23/04/2014 - Sessione 7

Giorno 11 Marzo 1500 A.I. – pomeriggio

I PG si rintanano momentaneamente nel capanno principale, aprofittando del fatto che è deserto dal momento che tutti sono fuori a vedere ciò che accade.
Throndir avverte un peggioramente delle ferite e delle ustioni subite nella miniera, che lo incapacitano.
Si apre un’accesa discussione sul da farsi, ma alla fine è evidente che per come si sono messe le cose le possibilità sono poche: andare a vedere cosa sta accadendo nelle isole degli uomini-piovra, dove pare esserci l’origine degli eventi, lasciando però i pescatori al loro destino con gli imperiali, oppure intervenire in loro difesa.
All’inizio Crystal prova a proporre un intervento soft (tipo sabotare le corde per le impiccagioni) per evitare di esporsi contro gli imperiali, considerato anche che Vitula è l’avversario più temibile, ma Gannicus fa notare che Balbus non si fermerà con dei diversivi, e se non li impicca li passerà a fil di spada.
E’ ovvio che nel momento in cui decideranno di combattere gli imperiali, dovrà essere uno scontro aperto e non dovranno esserci superstiti a testimoniare ciò che è successo.
Ovviamente la morte degli imperiali farebbe parecchio comodo a Jack…
Jack chiede a Crystal se non è in grado con la magia di fare qualcosa, se non ha un incantesimo che possa mettere fuori combattimento i nemici.
Inizialmente Crystal lo esclude, ma alla fine riflettendoci pensa di poter eseguire un rituale attingendo dall’enorme fenomeno magico che si sta verificando là fuori, utilizzandolo come una fonte di potere.
Il timore della maga è però di non riuscire a controllare perfettamente l’energia magica, con la probabilità che l’effetto risulti inaffidabile o sminuito. I più forti tra i nemici, Vitula in primis, potrebbero non esserne influenzati.
Jack completa il piano. E’ invisibile e ucciderà Vitula di soppiatto cogliendolo alle spalle, dopodiché Crystal avvierà il rituale e si occuperanno degli altri.
Il ladro esce e si avvicina con passo felpato al mago nemico. Avvelena con le Lacrime di Serpente la lama del suo stocco, sta per coglierlo alle spalle e sgozzarlo, ma Vitula percepisce qualcosa. Allarmato si gira di scatto, ma l’invisibilità protegge il ladro dandogli il tempo di affondare un colpo tra lo sterno la scapola.
VItula sanguina, la ferita è profonda ma non letale. Jack ricompare.
Il mago lancia l’allarme, Jack prova a colpire di nuovo, ma Vitula scivola indietro levitando, lasciando davanti a se delle ombre indistinte della sua sagoma. Con un incantesimo guarisce la ferita, ma nello stesso istante Crystal parte con il rituale. Usando il bastone attinge alla fonte di potere, globi di vapori verdi si diramano dal bastone verso i nemici che vengono colti da violente convulsioni, vomitano sangue e bava. Tutti gli imperiali si rotolano a terra tra dolori indicibili. Balbus accusa il colpo ma è il più lucido e indietreggia oltre i pali dei patiboli. Crystal incita i pescatori a colpire ora. Dopo un attimo di convusione gli abitanti di Codcliff afferrano remi e coltelli e iniziano a tagliare gole e spaccare teste a bastonate.
Il globo verso Vitula viene deflesso da uno scudo magico eretto dal mago.
Jack gli si getta contro, ma il suo colpo viene parzialmente deviato dallo scudo e Vitula lo respinge con una colpo di energia cinetica che lo fa cadere indietro. Gannicus che nel frattempo ha deciso di caricare il mago, supera Jack e si getta in placcaggio su Vitula, ma il mago riesce a colpirlo in pieno preventivamente con una lancia di magia cinetica e sbatterlo a 6 metri di distanza.
Crystal supera i pescatori intenti a massacrare le guardie con l’intento di prendere Balbus, che indietreggi invocando l’aiuto della sua guardia del corpo.
Libero dagli aggressori, Vitula si erge in volo superando tutti e frapponendosi tra Crystal e il Capitano-Senatore.
Il mago evoca dal suo bastone delle sfere di fluido giallo-verde. Crystal batte in ritirata per evitarle, vorrebbe ripararsi dietro il capanno degli imperiali ma non ne ha il tempo. L’unica cosa che può fare è lanciarsi nel gruppo dei pescatori, e finisce per usare come scudo umano un poveretto, che colpito dalle sfere acide di Vitula si scioglie come burro tra atroci sofferenze.
Gannicus e Jack nel frattempo tornano all’attacco. Jack aggira il capanno degli imperiali per uscire dalla vista dei nemici. Gannicus è più diretto. Con una corsa e una spinta poderose riesce a gettarsi sia su Vitula che Balbus e ad atterrali entrambi sotto il suo peso.
Poi sfodera un coltello (preso prima dal capanno pescatori) e lo conficca nel petto al mago.
Balbus riesce in qualche maniera a levarsi di torno gli altri due ribaltandoli, un istante prima che Jack arrivi come una furia piantando lo stocco nella schiena del mago.
Gannicus riafferra il coltello e lo ripianta nel mago provocando un’altra brutta ferita, ma poi Vitula lo spinge via con la magia cinetica. Gannicus si rialza, ma Vitula, anche se ferito in modo serio, si solleva prima grazie alla magia del volo.
Nel frattempo i pescatori hanno praticamente ammazzato tutta la guarnigione di imperiali.
Jack infilza più volte Balbus, il Capitano-Senatore tenta di reagire ma è troppo stordito dal dolore e dalle convulsioni, tanto che non si accorge di tenere la spada di piatto. Lo stocco e il veleno del ladro gli perforano lo stomaco passando tra le giunture dell’armatura. Balbus è quasi spacciato, afferra col guanto d’arme la lama di Jack, che il ladro tenta di rigirare nella ferita.
Nel frattempo Vitula ricarica il bastone pronto a finire Gannicus con l’acido. Crystal interviene per proteggerlo, ma per farlo deve deviare l’energia della fonte di potere attraverso un nuovo rituale. Lo fa, ma oltre ad annullare l’effetto convulsioni, la magia agisce sulle ferite maledette riportate da Throndir e Gannicus che si aprono sanguinando pus (sia l’elfo che il gladiatore perdono 6 pf originali).
Così facendo Crystal erge uno scudo di energia viola che intercetta le sfere d’acido di Vitula e protegge Gannicus, che in tutta risposta sventola la spada bastarda sulle ginocchia del mago in volo mezza altezza. Il colpo vibrato con violenza eccezionale amputa letteralmente le gambe di Vitula, che incredulo precipita a terra per il dolore. Gannicus non gli lascia scampo passandogli il cuore da parte a parte.
Balbus implora Jack di risparmiarlo, gli farà avere ciò che vuole, la libertà. Lui era il vero tesoro della Relentless per il Capitano-Senatore. Jack risponde che ha già la libertà. Le forze del Capitano-Senatore stanno venendo meno, Jack sfila lo stocco e lo pianta nella gola del nemico uccidendolo.
I pescatori, confusi e spaventati da quanto accaduto, presto però realizzano la loro salvezza. Con la morte di Vitula i pescatori-polli tornano normali. Felix capisce che d’ora in poi nulla sarà come prima, e se ne dovranno andare prima che tornino altri imperiali, ma almeno sono salvi.

I PG osservano con il cannocchiare il fascio di luce verde. Sulla sommità dell’isolotto da cui parte, sembra che ci sia un umanoide che balla, esulta, adora la colonna di luce. Ad una miglior osservazione Gannicus nota che la luce sta trascinando in cielo centinaia di uomini piovra (che infatti sono diminuiti di numero attorno all’isola). La Relentless invece è stata trascinata al largo dalla furia degli elementi e dal mare grosso.
Nonostante le molte perplessità di Gannicus ed in parte anche di Crystal (a corto di incantesimi), i PG decidono di andare almeno a dare un’occhiata all’isolotto. Convincono, facendo leva sull’aiuto fornito, Felix e il figlio del primo pescatore-pollo ad accompagnarli (per eventualmente raggiungere l’isola con una barca).
Giunti sul luogo confermano ciò che avevano visto dalla ditanza, ma non si fidano a raggiungere l’isola con queste condizioni. Tornano al villaggio, inoltre sembra che i fenomeni atmosferici stiano scemando.
Nel giro di alcune ore la tempesta si placa, la colonna di luce verde svanisce, e un timido sole del tramonto si affaccia tra le nubi.
Parte della maledizione di Throndir e Gannicus svanisce (recuperano metà dei pf originali persi).
I PG decidono di riposare e aspettare la bassa marea del mattino per esplorare l’isolotto.

Giorno 12 Marzo 1500 A.I. – mattino

Il sole non è abbastanza alto per Gannicus che rimane con Throndir nel capanno, mentre Crystal e Jack raggiungono l’isolotto dalla spiaggia. Con la bassa marea vedono una caverna ora accessibile che vi entra, e riverso davanti ad essa il corpo nudo di un halfling, che all’ispezione di Crystal risulta morto per affogamento. Chi fosse costui è un mistero, Jack non l’aveva mai visto sulla nave.
DUN_TempioUominiPiovra.jpgJack perlustra l’entrata per escludere che ci siano trappole, quindi entrano e percorrono il cunicolo fino ad un grande antro che riempie per buona parte l’interno dell’isolotto. Dal soffitto scendono dei lunghi filamenti e sulla volta al centro c’è un foro, quello da cui usciva con molta probabilità il fascio di luce verde.
Un altra caverna prosegue dal lato opposto dell’antro portando ad una seconda camera, questa lavorata e levigata perfettamente con materiali maderperlacei, sorretta da colonne e con le pareti colme di geroglifici sconosciuti, alieni.
Ma la cosa più impressionante è l’albero maestro della Relentless, incastrato a media altezza nella camera come una trave orizzontale, al quale sono appesi a testa in giù con delle corde legate ai piedi Hobart e alcuni bucanieri, morti affogati. Sembra che qualcuni li abbia portati e imprigionati qui, e poi la marea abbia fatto il resto.

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