Dungeon World

20/03/2014 - Sessione 4

Giorno 10 Marzo 1500 A.I. – mattina

I PG tornano verso Codcliff, ma sulla via del ritorno quando costeggiano le scogliere a sud della Relentless grazie ad un richiamo di Eagle notano un uomo con un cannocchiale che osserva il villaggio da un’altura. Throndir decide di mandare avanti i compagni come diversivo e arrampicarsi.
Il primo tratto di scogli è fatto di rocce dure e dall’aspetto spugnoso. Ad un tratto con un piede appoggiando male sfonda uno degli scogli che si rivelano per quello che sono, ovvero delle “tane” a guscio per dei grossi crostacei dall’aspetto poco rassicurante che vivono al loro interno. Le creature infastidite mostrano aggressività, ma il pronto allontanamento del ranger fa sì che l’incontro non abbia conseguenze.
Throndir fa per raggiungere i compagni.
Nel frattempo Crystal butta l’occhio sull’individuo che nel frattempo ha spostato il cannocchiale su di lei e Gannicus. Ovviamente nel momento in cui la maga lo fa, questi si rende conto di esser stato visto e si allontana sparendo dalla vista. Throndir fischia comandando ad Eagle di seguirlo, mentre i PG salgono il pendio della collina dal lato orientale.
Arrivati su hanno solo il tempo di notare un sasso di fionda che piglia l’aquila ad un ala infortunandola e costringendola a planare verso il suo padrone. Non potrà volare per un po’.
In tutta risposta Throndir sale sul punto più alto da cui può vedere il tizio di prima che esce dal suo nascondiglio per andare a recuperare la sua “cena” (l’aquila). tende il suo arco e lo tiene sotto tiro, minacciandolo.
Ne segue una sorta di stallo durante il quale Throndir cerca di capire se quell’uomo è Hobart, ma quello s’insospettisce chiedendosi chi sono e se sono in combutta con gli imperiali.
Dopo tante inutili parole, basta una mossa improvvisa dell’individuo per tentare la fuga che Throndir lo trafigge senza pietà. I PG lo perquisicono, sembra uno dei prigionieri naufraghi e non ha nulla con sé ad eccezione del cannocchiale che prende Gannicus.
Crystal da quella posizione privilegiata scorge una strana architettura a ridosso di una collina verso l’entroterra, sembra all’entrata di una caverna.
Throndir constata che ci sono orme che vengono proprio da là, probabile provenienza del bucaniere. Purtroppo però dopo alcuni minuti passati a decidere il da farsi, dall’apertura escono altri quattro uomini (probabilmente alla ricerca del compagno “ritardatario”), che scorti i PG si gettano all’inseguimento. Inizialmente i PG scappano in quanto già provati dall’assalto del popolo piovra, ma poi, scesa la collina, Gannicus decide di fronteggiarli.
Prima che arrivino a corpo a corpo Throndir ne ammazza uno con le frecce, così come Gannicus a sassate. Il gladiatore deve tuttavia avvicinarsi alla spiaggia per trovare la pietra che gli serve, e nonappena lo fa le calotte rosse del popolo piovra affiorano dalle acque pronte a risalire la terraferma, attirate dal marchio di inchiostro.
I nemici arrivano a corpo a corpo, e Throndir riesce ad anticipare quello che si getta su di lui sfoderando per tempo la spada corta (anche se non evita una coltellata di striscio), mentre un tentativo a vuoto di Gannicus favorisce il suo avversario che lo scarta abile e si porta alle sue spalle. L’affondo del coltello del nemico s’infrange fortunatamente sulla resistente armatura del gladiatore, il quale si volta veloce con un fendente di spada bastarda che gli apre le viscere lordandolo di sangue. Visto che nel frattempo il popolo piovra sta arrivando sulla spiaggia, i PG decidono di non tergiversare oltre e tornare al villaggio.
S’è fatto mezzodì e Vitula è sempre fuori dalla capanna degli imperiali, guardingo. Nella casa comune a nessuno sfugge come i PG sono pieni di sangue/inchiostro, particolare che di certo non è sfuggito neppure al mago.
Da Felix apprendono che la strana architettura altro non è che un’antica miniera nanica abbandonata, in cui i PG pensano si siano rifugiati i naufraghi. Scroccano un pasto a bvase di teste di pesce.

Giorno 10 Marzo 1500 A.I. – pomeriggio

Pronti a ripartire per la miniera, vengono avvicinati e portati in disparte da un giovane, figlio di uno dei pescatori trasformati in pollo, il quale chiede loro di ammazzare gli imperiali, sono gli unici in grado di farlo. Promette loro tutti i soldi che ha, e anche la casa se vogliono, l’unica cosa che gli importa è salvare suo padre e ridare pace al villaggio.
Throndir lo convince a desistere dal suo intento e anzi lasciar fare a loro, in massimo un paio di giorni sistemeranno le cose.
abandoned_dwarven_mine.jpgI PG si dirigono alla miniera, ma finiscono incautamente in un’imboscata dei pirati che li attendono proprio all’ingresso. Throndir e Crystal vengono feriti da una rudimentale trappola a legni appuntiti (roba da Rambo…), poi i pirati, capitanati da un energumeno dalla barba nera e ispida che li esorta a scannare gli intrusi come maiali, si gettano all’attacco. Il combattimento non è semplice, e nonostante Crystal riesca a friggerne un paio con i suoi dardi incantati, e Throndir riesca poi ad indietreggiare coperto da Gannicus e freddarne un altro con le sue frecce prima di concentrarsi sul capo, il gladiatore dopo aver staccato un braccio ad uno dei bucanieri viene circondato dai restanti che lo accoltellano da tutti i lati.
Il capo sopravanza fino a Throndir, che riesce a ferire con una coltellata prima che l’elfo lo freddi con una freccia in mezzo alla fronte.
Throndir ferma le danze intimando ai pirati restanti di arrendersi, il loro capo è morto. Loro tendono sotto scacco Gannicus con i loro coltellacci ed esigono di portarsi dietro il gladiatore come ostaggio per coprirsi la fuga.
Gannicus approfitta della distrazione per una capriola all’indietro (sebbene sia costretto ad abbandonare la spada bastarda), portandosi a portata di Crystal che lo cura con un incantesimo di cura ferite leggere. Usare la magia qui dentro provoca a Crystal grande fatica e difficoltà di concentrazione.
A quel punto Throndir passa da parte a parte il pirata dal braccio amputato, mentre Gannicus ancora inginocchiato con un vero colpo basso da combattente dell’arena sfracella – letteralmente – i testicoli dei due che lo assalgono mettendoli fuori combattimento, e uccidendo poi il terzo con lo stocco. Infine giustizia i due a cui aveva smaciullato le palle.
Crystal prova a usare ancora il cura ferite leggere, ma accade qualcosa di strano. Complice l’estrema fatica di usare la magia qui dentro, anzichè energia positiva guaritrice, evoca energia negativa che s’infonde nei cadaveri tramutandoli in zombi! Throndir tira immediatamente su uno di essi, ma subito nota la scarsa efficacia del suo colpo. I PG decidono di darsela a gambe, ma prima Gannicus vuole decapitare il capo per portare la sua testa come prova dell’uccisione. Lo fa rapidamente e fa per andarsene, ma una mano del corpo senza testa gli blocca la caviglia. Lui gli stacca pure il braccio, ma la testa si anima e lo morde restando attaccata all’avambraccio del gladiatore. Prima di staccarla decide di allontanarsi come i compagni.
Scesi dalla collina la testa pare essere tornata inanimata e a parte il rigor mortis Gannicus non fatica a togliere i suoi denti dal suo braccio. In compenso Crystal teme che sulla miniera gravi una potente maledizione, altrimenti ciò che è accaduto non sarebbe stato possibile. Una maledizione che, dopo le ferite subite da Gannicus tramite il morso del capo-pirata-zombizzato, potrebbe colpire anche il gladiatore.

Comments

il_tuo_master il_tuo_master

I'm sorry, but we no longer support this web browser. Please upgrade your browser or install Chrome or Firefox to enjoy the full functionality of this site.