Dungeon World

17/07/2014 - Sessione 14

Giorno 17 Marzo 1500 A.I.

I bassorilievi nella tomba rivelano la storia dello Scriba degli Attimi Oscuri, colui che si impossessò della sacra scrittura della Creazione, lo Ndar, per i suoi scopi prima di essere sconfitto dal Contemplatore Andraman Alleius, gran sacerdote di Erevos.
Al centro della sala “colui che creò il medaglione” è sepolto in un enorme blocco di ghiaccio.
Usando il calore della palla di fuoco Crystal indebolisce il ghiaccio permettendo ai compagni di liberare la creatura all’interno, ormai ridotta ad una mummia rinsecchita. Le sue mani sono giunte sul petto e gli occhi sono cuciti. Mentre Throndir prova a parlare con i morti, la mummia si rianima. Rivela di essere nientemeno che il vero Padre Corvo, imprigionato dallo Scriba che s’impossesserà del Medaglione della Trasmutazione alla fine di questo ciclo del palazzo di ghiaccio, tornando nel mondo. Crystal apprende che il Medaglione contiene lo Ndar, la sacra scrittura, gli Attimi. Ecco da dove deriva il suo potere. Tuttavia, perché la Mente lo vuole ottenere? E se sapeva tutto ciò, perché l’ha taciuto?
Il presunto Padre Corvo conosce la via più breve per la sommità del Palazzo e si offre di condurre i PG.
Arrivati ad un enorme “ascensore” attivabile colpendo con la magia due rosoni metallici, proprio mentre i PG iniziano la risalita arrivano tre Maghi Rossi.
Crystal riconosce Rufus, il capo stesso dell’organizzazione.
Rufus cerca di instillare nella maga gli stessi dubbi e domande di cui sopra, aggiungendo che i Maghi Rossi vogliono utilizzare il Medaglione per il bene del mondo, per annullare le differenze, non per il loro egoismo. Se non si opporranno tutto sarà migliore.
Nella discussione s’ingenera un battibecco che fa lanciare sui PG ad eccezione di Crystal un aura di silenzio. La serie di provocazioni, nonostante i tentativi di Crystal di sedare gli animi, sfociano nel sangue. I PG fanno non poca fatica ad avere la meglio sui nemici e sulla loro magia “gommosa”, e Jack sfiora seriamente la morte.
Con l’uccisione di Rufus, l’ultimo Mago Rosso sopravvissuto si arrende.
i PG arrivano sulla sommità.
Qui incontrano l’altro Padre Corvo, che si oppone loro come a chiunque altro. Per il bene del mondo, il Medaglione deve restare qui. Esso è custodito in un enorme golem di pietra costellato di un’infinità di serrature.
I due Padri Corvi tirano ognuno l’acqua al suo mulino, accusandosi reciprocamente di essere lo Scriba. Jack fa per arrampicarsi sul golem e e usare una chiave sulla giusta serratura a lui nota, ma questi si anima e lo prende in pugno come una mosca.
Il dubbio su chi sia il vero Padre Corvo serpeggia già da un po’ tra i PG; alla fine Throndir ha un’intuizione: il corvo di Padre Corvo sta con il suo vero padrone! Lo Scriba è quello che hanno liberato loro stessi dalla tomba!

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