Dungeon World

02/12/2013 - Sessione 3

Giorno 9 Marzo 1500 A.I.

codcliff.jpgI PG arrivano a Codcliff nel tardo pomeriggio, dopo aver assicurato sulla riva del Lule la barca, Eric Drawen decide di lasciarli e seguire il suo carattere girovago. Forse tornerà a Stadfloden a “sistemare le cose” con Tiziano (forse…). Gli altri risalgono il pendio verso ovest su cui sorge il villaggio di pescatori.
C’è nebbiolina, e luci al centro del villaggio. E’ subito evidente che sta succedendo qualcosa.
I pescatori sono riuniti a semicerchio davanti a un Imperiale e la sua guardia del corpo, un Mago della scuola Imperiale (come rivelerà poi Crystal, che ricorda come anche la Mente sia stato un tempo parte della Scuola Imperiale prima che si sfaldasse).
Il tizio richiede in malo modo l’aiuto di volontari per cercare un fuorilegge fuggito, tale Hobart, ma nessuno si fa avanti, cosa che fa adirare non poco l’imperiale.
Throndir si fa avanti chiedendo spiegazioni, ergendosi in un certo senso a difensore dei deboli, infastidito dai modi del nobile.
L’Imperiale è il Capitano-Senatore Balbus, accompagnato dal mago Vitula. I due sono naufraghi del Galeone Imperiale Relentless, il cui carico più importante era appunto il prigioniero da consegnare al Principe Jesper del Vaerdthvert.
Throndir cerca di strappare un compenso in cambio dell’aiuto dei PG, ma Balbus sostiene che è loro dovere aiutare l’Impero, e in tutta risposta Vitula tramuta due pescatori in polli.
Balbus minaccia che se non saltano fuori volontari altri seguiranno quel destino. I due si rifugiano quindi nella capanna che hanno espropriato.
I pescatori si raccolgono attorno ai PG implorandoli di ritrasformare i polli e di aiutarli, ma Crystal ammette che non gli è possibile.
I pescatori offrono loro ospitalità nella casa comune.
Il portavoce del villaggio, un pescatore di mezza età di nome Felix, spiega meglio i contorni della vicenda per quel che sa. Gli Imperiali non sono visti di buon occhi, perché assetati di tasse e pretenziosi oltre le possibilità del villaggio, mentre i pescatori anelano solo a continuare la loro vita tranquilla.
La Relentless è stata spiaggiata a ovest di Codcliff dalla tempesta circa 3 giorni prima, ma nessuno dei pescatori ha visto esattamente cos’è accaduto visto il maltempo.
Si sono solo visti arrivare il Capitano-Senatore Balbus, Vitula e un drappello di soldati imperiali, partiti poco dopo risalendo le rive del fiume attraverso le paludi per cercare l’aiuto di un distaccamento delle milizie del principe Principe Jesper del Vaerdthvert. Da Balbus hanno saputo della fuga di Hobart e dei suoi predoni, carico che il Capitano-Senatore stava portando davanti alla corte del Principe in tempo per la la visita dell’Imperatore al solstizio d’estate, in modo che il nobile potesse proclamare un giubileo di nove giorni di banchetti ed esecuzioni in suo onore.
I PG chiedono perché non pensare di sopraffare gli imperiali (sono solo 2), ma a parte Vitula, il punto è che costoro non sono l’unico problema. I pescatori sono molto preoccupati anche dei predoni che hanno di certo trovato rifugio qui attorno.
Felix informa che Balbus ha intimato a chiunque di stare lontano dalla Relentless, ma i pescatori non ci pensano nemmeno ad avvicinarsi, perché quello è il territorio del popolo-piovra. Tuttavia questo fa sospettare che sebbene Hobart sia il tesoro più importante, probabilmente la Relentless trasporta anche un bel gruzzolo recuperato dal tesoro dei bucanieri.
Dopo svariate discussioni notturne, i PG decidono di non discutere oltre con gli Imperiali. Eventualmente useranno il potere del Medaglione una volta recuperato per ritrasformare le vittime di Vitula.

Giorno 10 Marzo 1500 A.I. – mattino

baia_del_popolo_piovra.jpgTempo bigio ma non piove. Sveglia all’alba, uscendo notano che Vitula è guardingo fuori dal capanno degli imperiali. Ignorandolo si dirigono verso la Relentless in cerca di tracce, ma le maree le hanno già cancellate. Throndir stima che il ciclo delle maree potrebbe portare tra alcuni giorni il galeone ad essere invaso dall’acqua (il dislivello è circa 5-6 m).
Throndir fa controllare a Eagle che gli Imperiali non li abbiano seguiti: nessuno in vista.
Crystal si avvicina al limitare dell’acqua ma all’improvviso viene assalita da un orribile essere dalla pelle bluastra vestito con stracci da marinaio che le balza addosso dal sartiame semidistrutto, atterrandola. Gannicus accorre in aiuto e gli salta addosso cercando di placcarlo via, ne risulta una mischia, Throndir passa la gola del mostro a fil di lama, ma questo non perde nemmeno una goccia di sangue e non crepa! Finalmente Crystal fa appello a tutta la sua concentrazione e spara due dardi incantati a bruciapelo che lo trapassano, colpendo però anche Gannicus.
Altri mostri si aggirano sul ponte della nave (come confermato anche da Eagle), e i PG decidono di allontanarsi.
Crystal riconosce questi mostri come lacedon (ghoul marini) ma soprattutto capisce che sono l’equipaggio stesso della Relentless, legato alla protezione del galeone con un giuramento negromantico che li vincola nella vita e nella morte. Il responsabile di tutto ciò non può essere che il proprietario della nave, il Capitano-Senatore Balbus.
I PG si dirigono verso gli isolotti oltre le collinette a scogliera. Qui Throndir trova nell’erba delle tracce di qualcosa di pesante trasportato da esseri tentacolati, tracce che nè la pioggia nè le maree hanno potuto cancellare. La direzione indica il trasporto dalla Relentless agli isolotti.
Gli isolotti sono per lo più sommersi quando c’è l’alta marea, tranne alcuni, i più alti, su cui cresce una timida erbetta.
I PG cercano di esaminare la direzione del trascinamento entrando nella baia degli isolotti. La marea sta salendo e bagna loro le caviglie. Il tempo peggiora e ricomincia a piovere.
Ad un tratto la sabbia sotto Crystal cede, e sotto di lei si apre una voragine. E’ come se fosse una sacca, che porta a buie gallerie sottomarine. La maga si trova in acqua e vede le calotte rosse del popolo piovra emergere dall’oscurità. La circondano, le afferrano le gambe, provano a trascinarla sotto.
Throndir tira con le frecce, e un paio di piovroidi saltano fuori dall’acqua per avvinghiarsi a lui corpo a corpo.
Crystal prova a liberarsi, ma senza successo, l’acqua si sporca di sangue, icore e inchiostro, e la maga arriva quasi ad annegare se non fosse per il provvidenziale intervento di Gannicus che pianta la bastarda nella sabbia e si tuffa infilzando i molluschi con lo stocco come fosse un arpione.
Eliminati i nemici (e ignorando quello appiccicato alla sua spalla), Gannicus soccorre una Crystal ormai stremata portandola in superficie, mentre sotto di loro una nuova ondata di calotte rosse si avvicina. Il piovroide ancora attaccato al gladiatore lo marchia con l’inchiostro, fatto che sembra attirare su di lui tutte le attenzioni dei mostri.
Alla fine i PG riescono ad uscire dalla buca e fuggono mentre decine di piovre escono dietro di loro e li inseguono sulla sabbia camminando sui loro tentacoli.
I mostri desistono quando i PG scappano in direzione Codcliff, più o meno superata la Relentless.

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